Dieta ipocalorica Che cos’è

La classica dieta ipocalorica è un semplice regime alimentare che prevede un apporto calorico quotidiano inferiore a quello richiesto dal nostro organismo nell’arco della giornata.

All’occhio di un esperto, tale definizione sembrerebbe riduttiva e solo parzialmente condivisibile; proprio perché in effetti, le caratteristiche e i requisiti di una buona dieta ipocalorica sono decisamente più numerosi. L’etimologia del termine è a dir poco essenziale. Ossia:

Dieta ipocalorica esempio 1900 calorie

Chi prescrive la Dieta ipocalorica

La dieta ipocalorica è una vera terapia alimentare; “terapia” è uguale a “cura” o “guarigione” e perciò significa che la corretta l’applicazione della dieta include almeno due discriminanti:

  • DEVE essere prescritta/valutata/strutturata In base al cliente e seguita da un professionista qualificato ad esempi: (dietologo, biologo specializzato in nutrizione o Personal Trainer)
  • Bisogna utilizzarla solo in caso di necessità; come se fosse un normale “ciclo farmacologico”. La dieta ipocalorica non giova alle persone in salute e in normopeso o senza alterazioni del metabolismo che la rende giustificabile.

La dieta ipocalorica andrebbe esclusa per qualunque finalità estetica, perché l’utilizzo prolungato (considerato tale da 5-8 mesi) comporta uno stress molto evidente per il soggetto. Sia a livello fisico, sia a livello mentale; anche se, ovviamente, le diete ipocaloriche meno pronunciate sono molto meno invasive.

Nonostante esista una regolamentazione di tutela etico – professionale, molti si cimentano nella prescrizione e nella composizione della dieta ipocalorica. I più frequenti sono:

  • La trascrizione di uno schema alimentare ipocalorico privo di un normale Procedimento le cui porzioni vengono specificate senza una corretta analisi del cliente.
  • La composizione di un normale regime dietetico, poi fatto autenticare da un professionista abilitato ed eticamente non corretto.

 

Tutti contro la dieta ipocalorica per dimagrire

Le Diete alla moda e false credenze

La classica scorretta applicazione e l’estremizzazione della/e dieta ipocalorica nell’ultimi 50 anni hanno determinato un grave rigetto collettivo della restrizione energetica.

Oggi si parla sempre di più della destinazione metabolica dei alimenti, di abbandono costante della stima calorica. Di ritorno alla dieta ancestrale, di sfruttamento continuo dei cicli ormonali, di aumento del metabolismo, di nutri genica, del equilibrio acido-base, ecc. Oltre tutto, secondo altre correnti di pensiero, la dieta ipocalorica fa molto male, non fa per niente dimagrire e abbassa il metabolismo! Non stiamo qui a discutere del perché o del percome queste vaghe affermazioni siano scorrette. Rimandiamo nuovamente l’approfondimento di questo tema ad altri articoli correlati.

L’aspetto più curioso è che, il maggior numero di volte (ma non spesso), si tratta di molti concetti con fondamenta di grande verità e poco credibili. Sfortunatamente distorti o non correttamente applicati/divulgati. Certe affermazioni non tengono conto del fatto che la dietoterapia convenzionale prevede un continuo aggiornamento delle ricerche sperimentali e statistiche in campo medico e nutrizionale. Questo significa che i professionisti dovrebbero essere sempre aggiornati sulle varie “novità”.